Questa prima gara sui 60 (miglior esordio di sempre) esprime, in parte, i contenuti della preparazione fin qui svolta in vista delle gare all'aperto.
Buona la fase lanciata con un evidente scioltezza dell'azione di corsa.
Molto da lavorare invece c'è sulla fase di messa in moto ed accelerazione.
Quest'anno grande correlazione e crescita ho potuto riscontare nelle esercitazioni di raccordo della forza con la velocità.
Migliorati i balzi (tripli, quintupli e decupli); migliorati gli sprint con traino e la reattività nei balzi verticali fra hs; migliorata la corsa ampia.
Poco invece - quasi niente - abbiamo fatto per l'aspetto prettamente tecnico dell'uscita dai blocchi e per l'accelerazione.
Non avenendo finalizzato la preparazione per le indoor, abbiamo fin'ora orientato principlamente (ma non in maniera esclusiva ovviamente) i nostri intreventi più sul versante biologico che su quello tecnico.
In questo momento Gianni è in possesso dei valori piu' alti di sempre in ragione dei presupposti di forza a sostegno di una potente accelerazione, ma non è ancora in gardio di esprimerla perchè non ha ancora stabilizzato l'equipollente tecnica.
Si puo' infatti notare come l'azione in fase di messa in moto sia ancora abbastanza corta dietro.
La prossima gara sarà quella degli assoluti ad Ancona.
Fino ad allora non cambieremo i contenuti della preparazione il cui obiettivo è quello di far crescere la condizione al punto di inziare - in Marzo - i cicli di resistenza specifica.
Cio' non toglie che - senza stravolgere niente - un po' piu' di attenzione daremo all'aspetto tecnico della partenza da qui fino agli assoluti.
Penso che ci sarà da divertirsi.
